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Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde
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08/04/2008 - Hotel Francesca 3 stelle - www.hotelfrancesca.it
04/04/2008 - Dive Planet - www.diveplanet.org
31/03/2008 - Gite in barca - Visita ai delfini e lungo la costa adriatica - www.motonaveandreadoria.com
29/03/2008 - Spiaggia Convenzionata - www.lagrandespiaggia.it
28/03/2008 - Federico Fellini - www.federicofellini.it

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Di Giorgio (del 08/04/2008 @ 09:54:57, in Hotel Francesca 3 stelle sul mare di Igea Marina, linkato 130 volte)
 
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Di Giorgio (del 04/04/2008 @ 15:19:40, in Dive Planet, linkato 101 volte)

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Siamo il Dive Planet Diving  di Rimini e operiamo su tutta la costa romagnola in fatto di Subacquea. Siamo gli unici che offrono uscite in mare sui relitti della Romagna giornalmente nel periodo estivo. Abbiamo 3 gommoni molto grandi e veloci e con circa 7 punti di immersione soddisfiamo annualmente diverse centinaia di sub che giungono da tutta Italia e anche dall'estero. Quest'anno con l'arrivo di un nuovo mezzo molto grande e comodo variamo anche lo snorkeling sotto la riserva di monta san bartolo, accompagnando turisti di tutte le età alla scoperta di questo tratto di mare, seguiti da una guida specializzata, portando così la riviera ad avere un servizio inimmaginabile. Inoltre il Dive Planet è il Diving più grande della Riviera, uno dei 5 più grandi d'Italia e al suo interno oltre alla piscina a vetri abbiamo anche la vendita attrezzature sub, l'assistenza, il nolo, la scuola ad alti livelli dato che siamo l'unico Padi dive center 5 stelle centro formazione istruttori della riviera, cosa che ci porta candidati istruttori da tutta Italia per i loro esami. 

Visita il Sito dell'Hotel Meritime

 
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Di Giorgio (del 26/03/2008 @ 16:19:20, in La Notte Rosa 5 Luglio 2008, linkato 109 volte)

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La Notte Rosa, il Capodanno dell’estate italiana
110 chilometri di costa in festa


La Notte Rosa è la grande festa dell’estate italiana, il capodanno dell’estate in Riviera. Una notte unica, indimenticabile, una notte per tutti, giovani e meno giovani.

Dal tramonto all’alba i 110 chilometri della Riviera Adriatica dell’Emilia Romagna sono un’esplosione di luci, suoni, immagini, colori.
È una festa che ha come scenario tutto il territorio: la spiaggia, i viali dello shopping, le piazze, i locali, i ristoranti. Il programma comprende concerti musicali, performance teatrali, illuminazioni a tema, feste sulla spiaggia, scenografie e arredi urbani nel segno del rosa, fuochi d’artificio.

Con la Notte Rosa la Riviera esprime i suoi tratti più autentici: la cultura dell’ospitalità, il divertimento per tutti, il grande palcoscenico dove tutto può succedere e dove tutti sono protagonisti.

Perché una Notte “rosa”? La Notte Rosa indica che la Riviera è il luogo dell’accoglienza, dell’ospitalità, della gentilezza, delle relazioni sociali, degli incontri tra persone, dei sentimenti; la Notte Rosa è dunque anche la notte dell’amore e nell’amore ci si riconosce tutti.

Tutto il sistema dell’accoglienza e dell’ospitalità, dai bagnini agli albergatori, dai ristoratori ai gestori di locali notturni, si mette in rete e si coordina per offrire una notte indimenticabile e un’immagine autentica della Riviera. E di questa immagine fa parte il fatto che la notte e il divertimento non urtano e non sono in alternativa al turismo delle famiglie, sulla Riviera giorno e notte si sposano.

La Notte Rosa è un evento unico, irripetibile: nessuno in Italia è in grado di replicarlo, da nessuna parte ci sono 100 chilometri di costa che agiscono insieme.

 Visita la sezione dei prezzi

 
Di Giorgio (del 26/03/2008 @ 15:57:23, in Bellaria Igea Marina, linkato 105 volte)
Bandiera Blu
Bellaria Igea Marina
Bellaria Igea Marina vanta una lunga storia,come attestano testimonianze archeologiche romane presenti nel suo territorio,le chiese di antica fondazione e la poderosa Torre Saracena che è architettura simbolo della città e che racconta di scorrerie di pirati turchi in epoche ormai lontane.La storia di Bellaria Igea Marina venne scritta dal lavoro umile della sua gente:marinai,pescatori e contadini e dal trascorrere lento di stagioni sempre uguali,vissute nella cura della terra e nella dura vita di mare.
Alla fine del secolo scorso,con l'affermarsi in Europa della "moda dei bagni" e delle virtù terapeutiche dell'acqua e dell'aria di mare,fu scoperta dai ricchi borghesi delle grandi città del Nord,che la elessero luogo ideale delle loro vacanze.Vi costruirono così eleganti villini dalle architetture che ricordavano castelli medioevali,chalet svizzeri e costruzioni progettate secondo moduli architettonici e decorativi della nuova moda liberty.Gli abitanti del luogo iniziarono,a quel punto,ad impiantare quella serie di attività che andavano dalla realizzazione di strutture ricettive alla gestione dei servizi necessari alla pratica dei bagni di mare,che negli anni divenne la principale risorsa economica.
Era nata infatti l'industria delle vacanze,che avrebbe premiato con un benessere sino ad ora sconosciuto,l'operosità e la capacità imprenditoriale degli abitanti di Bellaria Igea Marina.La storia dell'impresa turistica di Bellaria Igea Marina è molto simile a quella di tutta la Romagna,ma con qualche importante differenziazione.Il progetto di crescita orientato verso una "città delle vacanze",ha infatti rispettato dalle origini la specificità e il valore del luogo.Bellaria Igea Marina si caratterizza tutt'ora per la mitezza del clima e la serenità della vita che vi si svolge,tutelata come un bene da salvaguardare e da proteggere.In questa particolare qualità dell'ambiente e dimensione di vita,bisogna infatti ricercare la causa prima della sua fortuna.
La lunga linea di costa,bassa ed accogliente,che si perdeva fino all'orizzonte,orlata da dune ombreggiate da tamerici e la sua natura un pò selvaggia,sono state le attrattive di Bellaria Igea Marina che hanno affascinato i pionieri del turismo di fine Ottocento.E ancora oggi chi sceglie Bellaria Igea Marina per le proprie vacanze,sceglie in primo luogo un'oasi dove il divertimento si unisce al relax e l'incontro con il sole,il mare e il verde dell'entroterra,avviene in una cornice urbana che offre il massimo confort senza gli elementi negativi presenti in genere nella vita di una città.
 
 
Di Giorgio (del 26/03/2008 @ 15:43:58, in Oroscopo, linkato 111 volte)

Ogni segno zodiacale, avendo caratteristiche diverse, si comporta in maniera diversa di fronte a una tavola imbandita e ha un diverso rapporto con l'alimentazione.

Qui potrai trovare un'indicazione sulle abitudini alimentari di ogni segno zodiacale, verificare quali sono gli alimenti più adatti in relazione alle caratteristiche dei nati di ogni segno.

Clicca sul tuo segno e leggi il profilo!

 

 
 
 
Di Giorgio (del 26/03/2008 @ 15:19:22, in Ricette Romagnole, linkato 116 volte)
Ingredienti per 4 persone:

Per le tagliatelle:
200 grammi di farina
2 Uova

Per il ragù:
200 grammi di carne di manzo tritata
100 grammi di carne di maiale magra tritata
50 grammi di salsiccia
150 grammi di salsa di pomodoro
80 grammi di cipolla
60 grammi di carota
40 grammi di sedano
20 grammi di burro
2 decilitri di brodo di carne
1 decilitro di vino bianco
Sale e Pepe

VISITA LA SEZIONE

 
Di Giorgio (del 26/03/2008 @ 14:37:15, in Previsioni Meteo, linkato 86 volte)
 
Di Giorgio (del 26/03/2008 @ 14:06:02, in Ricette Romagnole, linkato 108 volte)
Il sangiovese scorre abbondante sulle tavole della Romagna. Il sangiovese è un prodotto importante della tradizione romagnola ed uno specchio del territorio e dell’orgoglio locale. Si dice che il sangiovese della Romagna contenga il carattere dei romagnoli: franco, esuberante, schietto robusto ed ospitale e nello stesso tempo ruvido, all'esterno, ma sincero e delicato, all'interno. E' stato il primo ad essere riconosciuto tra i vini Doc nel comprensorio romagnolo. La Doc prevede le tipologie Novello, Superiore e Riserva. Le prime notizie storiche sul vitigno sangiovese risalgono al 1600, mentre il suo nome (in dialetto "sanzve’s") sembra derivare dal “Monte Giove”, una collina che si trova presso Sant'Angelo di Romagna. La tradizione è affidata ad una leggenda locale secondo la quale i frati cappuccini del convento di Sant’Angelo, che tra le altre cose coltivavano la vite e producevano un favoloso vino rosso, un giorno ospitarono nel loro convento, un illustre personaggio. I frati offrirono all’ospite il loro vino. Questi, gradì tale vino e ne chiese il nome, mettendo i frati in imbarazzo poichè‚ non avevano mai pensato di dargli un nome. Uno dei monaci, però, con prontezza di spirito disse che il vino si chiamava Sanguis Jovis (Sangue di Giove), nome che nei secoli si mutò in "Sangue di Giove" e poi in "sangiovese". Il sangiovese è il simbolo dell'Ente Tutela Vini di Romagna, consorzio di produttori sorto nel 1967 con lo scopo di tutelare e valorizzare i Vini di Romagna e vigilare sulle DOC. L'Ente lega, inoltre, la sua immagine a quella del Passatore, leggendario brigante del 1800. Caratteristiche: colore rosso rubino, talora con orli violacei; profumo vinoso, , arricchito da un profumo delicato che talvolta ricorda la viola, sapore asciutto, armonico, talvolta leggermente tannico, con retrogusto gradevolmente amarognolo. Abbinamenti: Il sangiovese di Romagna Doc si abbina bene ad antipasti a base di salumi, a piatti a base di carni rosse, arrosti misti e grigliate, a primi piatti di pasta secca o ripiena con sughi di carne e pomodoro, a parmigiano e grana stagionati e formaggio di fossa. Il sangiovese superiore è più adatto a pietanze come brasato, selvaggina di piuma e faraona.Va servito a temperatura di cantina questa collina un convento di frati con attorno coltivazioni di vite. Ad un importante ospite del convento che voleva conoscere il nome dell'ottimo vino che gli fu servito, i monaci, presi alla sprovvista, risposero: "Si chiama Sanguis Jovis", nome che piacque a tutti e che da allora identificò quel vino come Sangiovese.
 
 
Di Giorgio (del 26/03/2008 @ 14:02:17, in Ricette Romagnole, linkato 99 volte)
di gallina. Fare bollire, schiumare e salare. Aggiungere un pò di roIngredienti (per 4 persone)
Per l’impasto:
3 uova, 200gr. Parmigiano, 200gr. Pane grattato, la buccia di 1/2 limone grattugiata, 3 cucchiai di farina, noce moscata q.b.
Per il brodo:
In una pentola, in 4-5 litri di acqua fredda, mettere ¼ di gallina, un pezzo di manzo, un osso di bue, un pezzo di cipolla, un gambo di sedano, una carota, tre dadi, due pomodori. Far bollire per due ore. Togliere la carne e le verdure e passare il brodo con un colino in un altro recipiente un po’ largo.

Preparazione
Poni il pane grattato a fontana e riempi al centro della buca le uova; aggiungi il parmigiano, una grattata di noce moscata, la scorza del limone, un mestolino di brodo, sale e pepe dosati.
Cerca di amalgamare con le mani gli ingredienti fino a far raggiungere all’impasto una certa compattezza; intanto porta ad ebollizione il brodo. Fai riposare l’impasto almeno cinque minuti.
Passa l’impasto a tocchetti nello schiaccia patate e ricava i passatelli lasciandoli cadere direttamente nel brodo bollente. (se si ha il ferro dei passatelli usare quello) Bisogna farli cuocere fino a quando affioreranno in superficie.

Poni il pane grattato a fontana e riempi al centro della buca le uova; aggiungi il parmigiano, una grattata di noce moscata, la scorza del limone, un mestolino di brodo, sale e pepe dosati. Cerca di amalgamare con le mani gli ingredienti fino a far raggiungere all’impasto una certa compattezza; intanto porta ad ebollizione il brodo. Fai riposare l’impasto almeno cinque minuti.Passa l’impasto a tocchetti nello schiaccia patate e ricava i passatelli lasciandoli cadere direttamente nel brodo bollente. (se si ha il ferro dei passatelli usare quello) Bisogna farli cuocere fino a quando affioreranno in superficie.

Servi la minestra ben calda, aggiungendo a piacere in ogni piatto un po’ di parmigiano grattugiato.
E … Buon Appetito !

VISITA IL SITO DELL'HOTEL MERITIME

 
Di Giorgio (del 26/03/2008 @ 10:24:05, in Ricette Romagnole, linkato 108 volte)
Ingredienti:
- 1 Kg. di farina tipo "0"
- 150 gr. di strutto
- Un pizzico di sale
- Acqua o latte quanto basta (con il latte diventa più morbida)
Volendo è possibile aggiungere una bustina di lievito oppure 4 gr. di bicarbonato.
 
Preparazione:
Unire tutti gli ingredienti con l'acqua o il latte fino ad ottenere un impasto abbastanza sodo (non lavoratelo eccessivamente perché si potrebbero formare delle bolle durante la cottura), fare riposare per circa un' ora coperto con uno strofinaccio pulito.
Suddividere l'impasto in pagnottelle che, una volta distese con il mattarello (palo in legno lungo circa un metro e del diametro dai 3 ai 5 cm.), devono formare delle "piade" di circa 25-30 cm. di diametro.
Lo spessore dipende molto dai gusti e può andare da due fino a cinque-sei millimetri (durante la cottura cresce).
Ricordarsi di strofinare frequentemente il mattarello con della farina per evitare che l'impasto vi si attacchi.
La piada deve essere cotta su di una teglia in ghisa o, ancora meglio, in terracotta sotto cui deve ardere un fuoco allegro perché la piadina deve essere cotta in fretta.
Mano a mano che la cottura procede in superficie si formano delle bolle medio-piccole più cotte che conferiscono l'aspetto caratteristico.
E' bene "sforacchiare" entrambe le superfici della piadina con una forchetta per migliorare la cottura interna.
Utilizzate un coltello lungo a lama larga per rigirare in senso orario e rivoltare spesso la piadina

Piadina

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